Sistema riscaldamento per camera di fermentazione regolata da arduino-consigli

Buongiorno a tutti,
è da un po' che mi sto interessando al mondo della birra fatta in casa e ho già fatto la mia prima cotta e fermentazione.
Arrivo al dunque: durante la fermentazione della birra all'interno del suo fermentatore (una specie di botte di plastica per alimenti) è necessario mantenere una temperatura il più possibile costante in modo da far lavorare correttamente il lievito (siamo tra i 20/24 gradi per alte fermentazioni).
Dopo aver provato a tenere il fermentatore in casa e aver ottenuto un risultato accettabile a livello di temperature (la birra la assaggierò tra qualche settimana :grinning: ) sto pensando di trasferire il tutto in cantina in modo da non occupare "spazio abitativo" e per fare in modo che odori di fermentazione rimangano al di fuori degli ambienti abitativi.
Dopo questo preambolo passo al quesito:in garage le temperature sono inferiori e inoltre c'è uno sbalzo termico non proprio trascurabile tra notte/giorno.
secondo voi è possibile creare una sorta di camera riscaldante a basse tensioni e controllabile tramite arduino in modo da tenere la temperatura a un valore prefissato?
Ho già creato (e testato con successo) un circuito con un LM35 in modo da rilevare la temperatura e in grado di avvisare visivamente (tramite 3 led) se la temperatura è inferiore/superiore o all'interno di un range di valori;ho anche implementato un avviso sonoro (tramite buzzer) e in questi giorni aggiungerò uno schermo lcd con interfaccia I2C in modo da poter leggere la temperatura attuale (e nel caso quella minima/massima rilevata nell'arco di una giornata).
Su internet ho trovato un sistema riscaldante fai da te, ecco il video:

Secondo voi è possibile realizzare un circuito del genere in modo da poterlo controllare (accedere e spegnere a seconda delle necessità di temperatura) tramite arduino?
Utilizzo arduino Mega 2560
Grazie mille

Buongiorno,
essendo il tuo primo post nella sezione Italiana del forum, nel rispetto del regolamento di detta sezione, ti chiedo cortesemente di presentarti QUI (spiegando bene quali conoscenze hai di elettronica e di programmazione ... possibilmente evitando di scrivere solo una riga di saluto) e di leggere con MOLTA attenzione il su citato REGOLAMENTO ... Grazie.

Guglielmo

ok,fatto; devo rifare un altro post o va bene questo?

Rexo49:
ok,fatto; devo rifare un altro post o va bene questo?

No, no, va benissimo continuare qui :slight_smile: Grazie.

Guglielmo

Esiste qualcosa di già pronto:

Però in effetti non ho mai capito se si accende e spegne da sola, o se bisogna occuparsene a mano.

ciao sukko,sì,l'avevo già vista: il problema è che è una cintura con presa da collegare alla 220, quindi le opzioni sono due: o si sta giorno e notte a controllare la temperatura e ad attaccare/riattaccare la presa (cosa un po' difficile :slight_smile: )o si rifà il cablaggio e si affianca a un termostato in modo da avere uno "switch" automatico (STC1000- consigliatissimo da tutti gli homebrewers per questa applicazione).
Volevo cercare di risparmiare un po' sul tutto realizzandolo fai da te(visto che 30+30 euro circa inizia ad essere una spesa abbastanza alta senza contare i materiali per fare la birra),proprio per questo ho chiesto se qualcuno poteva darmi qualche consiglio su come realizzare un sistema riscaldante semplice e su come poterlo interfacciare con arduino.

Sì, anch'io ho l'STC1000 ma lo uso per lo scopo opposto (refrigerazione controllata per bassa fermentazione). Sei sicuro che questa cintura non abbia un termostato integrato? Farlo con Arduino è banale, ma proprio perché hai detto che si tratta di controllare la 220, temo sia proibito dal regolamento, e di modi per farlo a bassa tensione io non ne conosco :(.

Ciao amici brassicoli :smiley:

io ho una cintura simile e non ha, o meglio non aveva, il termostato... :sunglasses:

per termoregolare potresti usare delle lampadine...in fondo dissipano calore...

oppure:

Rivedendo con calma stasera e pensando un po' ho avuto qualche idea che condivido in modo da aiutarvi meglio a capire ciò che ho in mente

Schemino 1: idea di come si presenterebbe il tutto dall'esterno; fermentatore messo all'interno di una scatola riscaldante

schemino2: breve rappresentazione di come dovrebbero essere due lati della scatola riscaldante-serpentina con cavi in acciao/rame che tramite alimentazione esterna (12v) vengono riscaldati producendo così calore

schemino3: opzione sostitutiva a quella precedente- anzichè fare due pareti riscaldanti, se ne realizza solo una alla base e tramite due ventole si garantisce un riscaldamento più omogeneo con aria che va dal basso verso l'alto

Queste soluzioni penso siano facilmente realizzabili (necessitano di rivisita a livello di alimentazione,ma non dovrebbe essere un problema).
Stavo pensando di utilizzare qualche convertitore che ho in casa 220v/12v 1A in modo da poter lavorare a basse tensioni.
Sto avendo difficoltà a pensare come far intervenire arduino per far accendere/spegnere le pareti riscaldanti utilizzando il circuito con sensore di temperatura creato.
Avete qualche idea voi? (accetto anche miglioramenti dal punto di vista realizzativo della struttura intera) Grazie in anticipo

dal mio punto di vista la soluzione migliore è il riscaldamento dal fondo...che poi l'aria calda sale da sola senza aver bisogno di ventilatori.

giusto per ragionare...

12 volt*1A = 12 Watt = 10318 calorie/h ...che a dispersione "0" vuol dire che inalzi di 1 gradi 10,3 litri d'acqua in un'ora...il mosto ha densità maggiore...facciamo una media 1,060 ...9,7 litri...che distribuiti nei classici 23 litri vuol dire un incremento di 0,42 gradi ora...se non ho sbagliato a fare i conti.

siccome dispersione "0" non esiste...tutto dipende da come fai la scatola (immaginando sia chiusa)...pareti riflettenti all'interno? Strato isolante? temperatura media di dove la piazzi?

Bhe, materiali isolanti sicuramente e magari riflettente per le pareti,contenitore con qualche buco nella parte superiore (giusto per garantire un minimo di scambio di aria ed espulsione della c02 di fermentazione); con riscaldamento dal basso non si rischia,però, di creare un divario di temperatura del mosto tra parte inferiore e superiore?
Ponendo parte dei filamenti in basso e parte sui lati (metà altezza del fermentatore) dovrebbe essere la scelta migliore:simulerebbe proprio una brewbelt,che dici?

posto: all'interno di un box a piano terra;durante il giorno la temperatura dovrebbe andare bene(anche perchè ho il sole che batte sul portone durante il pomeriggio riscaldando l'ambiente),durante la notte (ovviamente) scende.

ciao...per essere precisi...io uso fascia messa sui 3/4 bassi del fusto; questo mi garantisce che lo scaldo tutto ma non vado a "mescolare" i lieviti nel fondo.

Forse scaldare dal basameto della scatola ti terrebbe sempre in sospensione i lieviti, cosa che, se non voluta, è da evitare.

detto questo...forse siamo un po' troppo OT rispetto arduino...ti consiglio forum dove trovi molta gente preparata e disponibilissima: AREABIRRA.

sì in effetti siamo andati a parlare più della struttura che di altro :3
torniamo quindi in campo arduino...supponendo una struttura come quella sopra, con un sistema di fili di rame/acciaio alimentati a 12v 1A, qualche idea su come gestire accensione e spegnimento del "riscaldamento" tramite arduino?

Ciao a tutti, scusate l'intrusione, ma comandare con arduino un relè in bassissima tensione 5/12 V il quale a sua volte comanda un teleruttore di potenza che comanda il cavo scaldante protetto con dei fusibili rapidi non può andare bene? Se fattibile in questo modo controllando la temperatura con apposita sonda si può tenere sotto controllo la fermentazione, una domanda volevo farvi poiché vorrei realizzare un progetto simile, in estate dove necessita di abbattere la temperatura come fate?
Ciao Giovanni

Ciao giovanni, innanzitutto grazie per il consiglio!Non sapendo molto di relè,teleruttori ecc mi farò qualche ricerca con calma;hai uno schema elettrico da proporre?
Sto cercando di creare un sistema riscaldante principalmente per questa stagione e per autunno/inverno in quanto in estate tra il caldo e i viaggi che di solito faccio non trovo il tempo da dedicare a questa passione :wink:

Ciao, scusa la semplicità ma sono in giro per lavoro e non ho altro modo per raffiguranti uno schema spero sia comprensibile
Ciao Giovanni

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