TRANSISTOR, BJT, MOSFET... facciamo un po di chiarezza...

Ciao ragà, dopo un po di tempo che sguazzo come posso in questo mondo cercando di leggere l'impossibile (aggiungo in ogni lingua), sto cercando di capire quali componenti sono più adatti ai miei progetti rispetto ad altri. Spesso mi trovo a dover pilotare dei componenti che stento e fatico a comprendere la loro scelta e la prendo per buona solo per via dei tutorial online, ma... Qualcuno di buon animo può consigliarmi una/delle guida/guide oppure mi spiega (almeno sommariamente) le differenze tra questi componenti? Ovviamente mi riferisco a quelli riportati in titolo del topic.
BJT?? MOSFET?? TRANSISTOR?? DARLINGTON?? N-FET??? e come faccio ad identificare quello che fa più al caso mio...
Prendiamo per esempio che voglio utilizzare un componente per pilotare un motore DC 12v 5A max, riuscendo a far variare i suoi giri... su quale componente dovrebbe ricadere la mia scelta? sulla base di quale criterio?
Il top della risposta sarebbe:

  • il darlington è fatto così e lo puoi usare in questi casi perchè...
  • il bjt è fatto così .... ecc

Il top del top sarebbe:
leggi qui il bjt, leggi qui l'n-fet, ecc...

Grazie Anticipatamente....

La scelta dipende dal carico, dal tipo di alimentazione (AC o DC) e dal tipo di pilotaggio ssi vuole avere (generale on/off, PWM ecc.

I N-(J)FET si usano pochissimo anche perché non sono per grandi potenze. Si usano dei N-MOSFET.

Parliamo di alimentazione sotto ca 50V:
Per carichi deboli (dicciamo sotto 200mA- 500mA) basta un transistore BJT NPN. Ma anche un n-MOSFET va bene.

Per carichi piú alti si devono usare dei Logic Level N-Mosfet perché possono essere pilotati con poca potenza e perché hanno una bassa o bassisima resistenza quando sono accesi. Cosí la perdita di enegia nel transistore é bassa e non servono neanche alette di raffreddamento aggiuntive.

In casi speciali di tensioni e correnti piú alte si devono usare dei transitori BJT Darlington (che hanno una perdita di tensione tra emettitore e colletore alta) o dei IGBT (dei Darlington con un MOSFET di pilotaggio e un NPN di potenza). Ci sono pochi MOSFET che reggono sia correnti che tensioni alte. Comunque sono tutte applicazioni da progettare da persone del ramo perché sono tante cosa da considerare.

Per alimentazioni alternate si usano dei Triac o piú facilmente dei Sold State Relais che sono dei Triac pilotati con un optoisolatore.

Per un uno on/OFF puó anche essere un relé la scelta ottimale.

Nel caso di motori si deve considerare la cvorrente di stallo / avviamento e non quella nominale. Devi aggiungere anche dei diodi di protezione e der condensatori antidisturbo.

Ciao Uwe

Ok, qualcosa inizia a venir fuori con calma… Ad esempio, quale differenza c’è tra un TIP120 e un IRLZ44?
Possono essere usati tutti e 2 come on/off… possono essere usati tutti e 2 in pwm (opportunamente cablati)… Possono pilotare tutti e due carichi simili (ad esempio una striscia led di modica lunghezza <= 1m). Allora quale scelgo?
PS: pongo la domanda a titolo di esempio, non riferito ad un progetto in corso…

Emmm ... non vorrei sembrare scortese, ma ... come da REGOLAMENTO, punto 16.11 ... queste domande andrebbero poste più in un forum di "Elettronica Generale" che sul forum di Arduno :wink:

Guglielmo

Scusa Guglielmo, possiamo anche chiudere il topic. Nessun problema.. :wink: andrò a chiedere li.

Nessun problema, ci mancherebbe ...

Io ti conisglio una bella ricerca su Wikipedia ...
... ci sono delle discrete spiegazioni per i vari tipi che hai citato e una bella lettura può essere utile :slight_smile:

Es. BJT, MOSFET, ecc.

Guglielmo

Poi ovviamente dipende se li vuoi usare con arduino o meno ... ad esempio, se vuoi usarli per pilotarci carichi con arduino (o con qualsiasi altra MCU), serve tenere a mente la massima corrente che i pin possono dare, sia per i mosfet che per i BJT ... per i BJT, ovviamente, in rapporto all'hfe, l'amplificazione di corrente ... mentre per i mosfet, in rapporto alla velocita' di commutazione richiesta, dato che anche se quando sono ON non richiedono corrente, essendo elettricamente il gate un condensatore, durante le commutazioni hai i picchi di corrente che avresti con un qualsiasi altro carico capacitivo ...

Ad esempio, quale differenza c'è tra un TIP120 e un IRLZ44?

Cerca i relativi datasheeet e guardati la prima pagina. vedrai subito la differenza.
Ciao Uwe

uwefed:
Cerca i relativi datasheeet e guardati la prima pagina. vedrai subito la differenza.
Ciao Uwe

il problema è proprio questo, forse...
Il fatto che non riesco ad interpretare subito con chiarezza e correttamente i dati letti nei datasheet (a causa della ignoranza in materia poiché ho studiato tutt'altro a scuola) mi crea non piccoli problemi. Per leggere i datasheet bisogna avere le nozioni di base dell'elettronica che non ho quindi per poter imparare dovrò sudare il doppio... Amen, tanto a me la curiosità porta a non farmi dormire la notte pur di imparare...

Il fatto che non riesco ad interpretare subito con chiarezza e correttamente i dati letti nei datasheet (a causa della ignoranza in materia poiché ho studiato tutt’altro a scuola) mi crea non piccoli problemi. Per leggere i datasheet bisogna avere le nozioni di base dell’elettronica che non ho quindi per poter imparare dovrò sudare il doppio… Amen, tanto a me la curiosità porta a non farmi dormire la notte pur di imparare…

Guarda che anche a me alcune cose sui datasheet risultano oscure, per fare luce ho dovuto sempre studiare, procedendo sempre per livelli di profondità, che vanno dall’evidente all’oscuro e misterioso, fino a scendere a livello atomico (uscendone sempre tramortito). Io ho due libri fondamentali impiegati al primo e secondo anno dell’industriale (che non ho frequentato), sono vecchi (figurati che c’è il capitolo dedicato alle valvole termoioniche) e per qualche componente tipo SCR e Triac ecc non sono scesi nel dettaglio.

Se ti procuri dei libri analoghi (ma più freschi) li trovi tutto (o quasi), dovresti trovare:
Nel primo volume; Elettrotecnica e quindi forme d’onda ecc, elettromagnetismo, motore AC, DC.
Nel secondo; Circuiti passivi RLC, comportamento in regime impulsivo, trasformata (e antitrasformata) di Laplace, Fourier, diodi, bjt, fet, Mosfet, Operazionali.

Poi man mano che studi, simuli il circuito con LTspice, osservi i grafici che tira fuori, e comprendi meglio le formule matematiche.

Dopo quando credi di saperne abbastanza, fai come me, prendi un triac, una MCU e cerca di fare variare la velocità di un motore ad induzione; allora ti cadono le braccia e vuoi mandare tutto a fanculo :angry:, ma se tieni duro la vinci e capisci come mai il triac smette di condurre prima che la tensione di rete passa per lo zero.

PS: ancora peggio se ti appassioni ai circuiti di amplificazione con anello di reazione; i giochi di artificio sono assicurati; che strage di bjt, fet e mosfet che ho fatto in gioventù. :’(

PS1: Sarà un mio limite, ma eccellere in tutte e due campi: Computer Science ed Ingegneria Elettronica è impossibile.

Ciao.

Poi c’e’ il classico libro della ex-nuovaelettronica, “imparare l’elettronica partendo da zero”, che contiene di tutto un po, e non e’ scritto male, quindi si puo usare come base per capire anche qualche “oscuro concetto” che potrebbe emergere dagli altri testi piu complessi (non si puo metterne il link perche’ nonostante NE sia fallita, il materiale e’ ancora soggetto a copyright, ma se lo cerchi in PDF in rete, lo trovi almeno in una decina di posti)

Comunque consolati … io sono circa 43 anni ormai che “traffico e smanetto” con l’elettronica, ci ho anche studiato sopra, i datasheet li ho addirittura usati per imparare l’inglese, eppure ogni tanto me ne capita ancora in mano qualcuno che fa venire voglia di andare a prendere l’autore e farglielo mangiare (senza condimento), tanto a volte sono scritti in modo poco chiaro o incompleto … :wink:

i datasheet li ho addirittura usati per imparare l'inglese, eppure ogni tanto me ne capita ancora in mano qualcuno che fa venire voglia di andare a prendere l'autore e farglielo mangiare (senza condimento), tanto a volte sono scritti in modo poco chiaro o incompleto ...

Per fortuna me ne sono capitati pochi, ad esempio uno di microchip, ma il problema che il chip in questione un RTC era appena stato messo in commercio, tanto che nel giro di qualche mese sono spuntati fuori gli aggiornamenti e molte AN, che chiarivano tutto quanto.

Comunque provaci tu a scrivere una datasheet, (i mie, alle fine non li capisco più neanche io) :slight_smile:

PS: ci sono molte risorse online in Italiano, come fondamenti di elettrotecnica e fondamenti di elettronica, con cui mi sono trovato bene in passato, ma purtroppo per me le cose sono diventate lampanti quando ho cominciato a simulare i circuiti di base, tanto che ancora adesso il simulatore lo uso spesso, perché nel fare i calcoli quando le equazioni sono parecchie i rischi di commettere errori di distrazione aumentano e allora se calcoli e simulatore mi forniscono risultati comparabili vuole dire che il circuito deve funzionare.

Ciao.

Maurotec:
... quando le equazioni sono parecchie ...

... finisce sempre in un bagno di sangue ... :smiley: :smiley: :smiley: