Modulo Relay Arduino

Ciao a tutti volevo farvi 3 domande (Premetto che io non capisco di elettronica ed elettrotecnica e sto imparando solo ora)

  1. Secondo voi questo modulo Relay -> Link Cliccami va bene per arduino Uno e Arduino Mega? So cosa state per dire che assorbe 100mA ma di ciò ne parlo nella seconda domanda.

  2. Il modulo Relay descritto sopra assorbe 100mA. I pin di Arduino erogano soltanto 40mA. Girando su internet leggo che serve un TRANSISTOR (oggetto che io non so proprio cos'è se me lo spiegate..GRZ) e se perfavore mi date delle immagini o dei video che dimostrano come collegare arduino uno con modulo Relay e transistor. Grazie

  3. Inoltre ho letto che la bobina del relay produce sovratensioni che possono tornare ad arduino e bruciarlo è vero? Se si come si puo evitare tutto ciò?

Quella scheda relè si può collegare tranquillamente ad Arduino, ma bisogna rispettare delle regole

  1. Ogni relè ha bsogno di almeno 80-90 mA di corrente, quindi circa 350mA in totale, e quindi è d'obbligo usare un alimentatore esterno per poterla usare. i 5v che Arduino puo' fornire non bastano.
    E questo per quello che riguarda l'alimentazione della scheda

  2. Poi c'e' quello che come dici tu riguarda la corrente prelevabile dai Pin, che non deve superare i 40mA per pin e quindi si usa un Transistor ( che farebbe da interruttore elettronico ).
    Beh, in codesta scheda il transistor c'e' già, anzi ancora meglio, ci sono dei fotoaccoppiatori , che non sono altro che dei transistor comandati da un led. In pratica il Transistor è comandato dalla luce di un Led ( tutto dentro uno di quei piccoli quadratini neri con 6 zampette ). Led Acceso, Transistor attivo, Led spento, Transistor interdetto. Il vantaggio del fotoaccoppiatore rispetto al semplice transistor è che c'è un totale disaccoppiamento e quindi le due parti sono isolate. E' come se tu usassi un telecomando per accendere e spegnere una cabina elettrica da 20.000V, in cui il normale interruttore è posto dietro ad una rete elettrificata.
    Quindi, in conclusione, da ogni pin prelevi la corrente che serve ad accendere un solo led, anzi ancora di meno perchè a quei led per attivarsi basta meno corrente ( circa 5mA) .

  3. Sovratensioni: L'uso del fotoaccoppiatore elimina del tutto il problema che Arduino possa bruciarsi, perchè come già detto i relè sono isoalti dal resto del circuito
    Ci potrebbe essere però un problema di disturbi, derivati da quello che colleghi sui relè. Perchè se ci colleghi ad esempio dei carichi induttivi ( Pompe, motori etc ) che funzionano a 230Vac, questi potrebbero provocare appunto dei disturbi che potrebbero influenzare il funzionamento di Arduino. Ma siccome in questo forum non si parla di collegamenti a 230Vac ,( specialmente se comandati da una di codeste schedine, che come sicurezza lasciano a desiderare ( sono costruite male )) qui mi fermo

  4. Per avere il completo isolamento tra la schedina e Arduino, l'unico modo è quello di usare un alimentatore esterno dedicato alla sola schedina relè e và collegato in questo modo

Ah, dimenticavo: Codesta scheda relè funziona in logica inversa, cioè con digitalWrite(pin,LOW) si accende il relè e con digitalWrite(pin,HIGH) si spegne

Grazie Brunello per la tua risposta veloce e completa. Pero non ho capito una cosa: se io voglio che accenda una pompa a 230 v come devo collegare il rele al arduino. Mi potresti mettere uno schema semplice Grz.

Purtroppo come diceva Brunello c'è un regolamento che vieta di postare schemi sulla 230v. E' un regolamento che personalmente non amo in quanto mi piacerebbe "sapere e conoscere" anche dell'innominabile tensione ma che accetto perchè ci sono effettivamente dei problemi di sicurezza nel senso che non si sa mai chi posta lo schema e chi lo legge: ci sono molti ... non so se si può dire: "bimbominkia", ci si potrebbe far male.

Detto questo il Forum approva che si parli della parte di controllo... ed essenzialmente tu chiedi di eccitare una bobina o di accendere il led interno ad un fotoaccoppiatore: di questo si può parlare ed è facile. Oltre il fotoaccoppiatore o la bobina sei tu che devi sapere cosa ci va: e, giusto per la cronaca, non basta attaccare il motore: perchè ci sono ampere da calcolare ed i carichi sono pure induttivi quindi servono "altre cose", e ci sono morsetti di un certo tipo, fili di una certa portata, contatti che i bambini non possono toccare e via discorrendo.

Allora dalla parte del controllo ci sono 2 vie: la via del fotoaccoppiatore che ti consiglio è semplice: il fotoaccoppiatore è in pratica un led, metti una resistenza da 220 ohm e gli dai corrente con il piedino di arduino che hai scelto... eventualmente metti un led a luce visibile così controlli anche lo stato dell'uscita. Il problema del fotoaccoppiatore è che non ha quasi mai potenza e quindi il segnale d'uscita non va bene per comandare grossi carichi
Se ci sono dei carichi più importanti si può usare il relay... il relay però ha un problema (...uno dei tanti) ed il problema è che normalmente la bobina consuma molto e quindi non si può eccitare direttamente con il pin di arduino ma serve interporre un transistor che apra più corrente.

Qeusto è un piccolo schema "di unione" delle 2 tecnologie... scelto su google più che altro perchè non diceva nulla dell'innominabile tensione.... nota che c'è un diodo accanto alla bobina del relay... è il problema 2... la bobina del relay quando togli la corrente ripolarizza creando una specie di colpo d'ariete ed il diodo serve appunto a dissipare questa tensione che altrimenti ti frigge il transistor (sia che tu si passato attraverso il fototransistor, sia che tu abbia collegato come in questo caso un transistor un po' più potente.

Comunque la tua schedina a relay in pratica ha un fotoaccoppiatore che comanda il relay... manca il transistor ma il fotoaccoppiatore dovrebbe farcela...ovverosia probabilmente Brunello intendeva che i componenti china e l'avere le piste in AC "in mano" che portano non si sa quanti ampere di corrente ad un relay minuscolo non promettevano "bene" dal punto di vista di sicurezza ed affidabilità ma secondo me "schematicamente" e con dovute considerazioni sul carico come contatto va bene.

qsecofr:
Purtroppo come diceva Brunello c'è un regolamento che vieta di postare schemi sulla 230v. E' un regolamento che personalmente non amo in quanto mi piacerebbe "sapere e conoscere" anche dell'innominabile tensione ma che accetto perchè ci sono effettivamente dei problemi di sicurezza

... stai dimenticando che, oltre ai problemi di sicurezza, c'è un problema maggiore che si chiama LEGGE !!!

Studiatevelo bene il punto 15.3 ... perché vi eviterà grossi problemi ...

Guglielmo

Permettimi Guglielmo, non è maggiore... è maggiore il problema della sicurezza, la legge è solo a tutela della sicurezza del consumatore e come tale andrebbe interpretata ma è meno grave infrangere una legge che rimanere fulminati.
Oltretutto, scusami se vado un po' OT, la citazione dell'art sul regolamento parla di installazione: ossia è vietato appaltare un lavoro ad uno che non ne ha le competenze ma non parla ne può parlare (imho) di vietare la diffusione di informazioni inerenti agli impianti in bassa tensione: se no sarebbe gravissimo per il diritto d'informazione e metterebbe di fatto pariteticamente fuorilegge tutti i libri e le scuole di questo Paese.
Comunque: ribadisco che io ubbidisco. Comprendo le ragioni "pratiche", vorrei che non fosse così ma le accetto: per farmele digerire meglio però preferisco un "guarda, qua parliamo di un processore e di una schedina a 5volt: come funzionano le centrali nucleari ed i fulmini non ci riguarda, sei OT, fine del discorso".. prendila come deformazione professionale se vuoi: qua mi entrano in azienda tutti i giorni venditori e burocrati più o meno onesti che sfruttando interpretazioni a volte bizzarre di fantomatiche leggi ti dicono che devi chiudere fra 10 minuti e che verrai condannato all'ergastolo perchè la tua porta tagliafuoco è stata divelta da un ladro ieri sera e tu non l'hai ancora riparata...diciamo che ad un certo punto per autodifesa appena sento parlare di articolo 23344 comma 74 indosso tendenzialmente le mutande di Mazinga :slight_smile:

Qsecofr non volevo uno schema su come collegare oggetti a 230V ma volevo semplicemente uno schema su come collegare Arduino al modulo Relay descritto Sopra nel primo post. Se puoi mi metteresti uno schema che mi fa vedere come devo collegare arduino al modulo relay con transistor e tutto ciò che serve contando che devo lavorare con tensioni alte mi servirebbe uno schema sicuro. LO schema deve mostrare solamente come collegare arduino al modulo relay con transistor e tutte le cose che servono. Per favore potresti farlo con FRITZING...possibilmente scrivendo le note sullo schema. Gli altri schemi come quello che mi hai postato sopra non lo ho capito.... Grazie

Ma che schema ti serve ancora? Brunello ti ha detto tutto quel che ti serve e ha fornito anche uno schema eccellente. Cosa non ti è ancora chiaro? Non ti serve nessun transistor, puoi collegare Arduino direttamente al modulo!


Allora non ci siamo capiti.... cosa c'e' nel disegnino sopra di cosi' difficile da comprendere ?
Non serve altro, transistor, fotoaccoppiatori etc sono gia' tutti nella scheda relè, tu devi solo collegarla come da disegno

Brunello quello che dici tu l'ho capito bene ma tu sopra mi hai detto che per tensioni elevate.... Quindi infine e dopo possiamo anche chiudere questa domanda però prima conferma mi queste cose:

-Posso collegare oggetti a 230 V al relè
-Posso collegarlo direttamente ad arduino senza alimentazione esterna

  • La bobina non produrrà sovratensioni che torneranno indietro ad arduino. (Brunello hai detto che ci sarebbero disturbi se collego cose come pompe o motori a 230V al relè e questi disturbi cosa possono fare ad arduino? Come si possono risolvere?

Caro Brunello grazie per la tua pazienza...Aspetto risposta

Ernesto079569:
-Posso collegare oggetti a 230 V al relè

NO, non puoi per legge … allora NON ti è proprio chiaro il punto 15.3 del regolamento ?

Ernesto079569:
-Posso collegarlo direttamente ad arduino senza alimentazione esterna

Di nuovo NO … non vedi che Brunello ha ben indicato come va alimentato ?

Ernesto079569:

  • La bobina non produrrà sovratensioni che torneranno indietro ad arduino. (Brunello hai detto che ci sarebbero disturbi se collego cose come pompe o motori a 230V al relè e questi disturbi cosa possono fare ad arduino? Come si possono risolvere?

Se uno collega carichi induttivi, sicuramente da questi deve aspettarsi disturbi … che molto probabilmente, se non ben filtrati, creano problemi.

Detto questo, ribadisco che se continui ancora a chiedere come collegare oggetti a 230V … debbo chiudere il thread !

Guglielmo

Ernesto079569:
Qsecofr non volevo uno schema su come collegare oggetti a 230V ma volevo semplicemente uno schema su come collegare Arduino al modulo Relay descritto Sopra nel primo post. Se puoi mi metteresti uno schema che mi fa vedere come devo collegare arduino al modulo relay con transistor e tutto ciò che serve contando che devo lavorare con tensioni alte mi servirebbe uno schema sicuro. LO schema deve mostrare solamente come collegare arduino al modulo relay con transistor e tutte le cose che servono. Per favore potresti farlo con FRITZING...possibilmente scrivendo le note sullo schema. Gli altri schemi come quello che mi hai postato sopra non lo ho capito.... Grazie

A parte che il fritzing di domenica mattina mi agita c'è internet che è pieno zeppo di collegamenti di "arduino" a relay e moduli relay. Uno schema di come eventualemnte costruirti un tuo modulo relay te l'ho messo pure io. Però, ormai te l'hanno detto in tutti, quello che c'è oltre quel relay per questo forum è vietato.... aggiungo di più: a me come avrai capito non interessa un fico secco se tu non sei abilitato ai sensi dell'articolo 3 pinco pallo per mettere mano sulla 220 perchè c'è gente senza patente che magari sa guidare meglio di altri con la patente non so se capisci il paragone PERO': se dato un contatto di un relay non sai attaccare un carico induttivo significa che la macchina non la sai guidare e purtroppo proprio come per la macchina è una cosa che non si impara per "corrispondenza" o quantomeno non si impara in modo sicuro.

Ernesto079569:
-Posso collegarlo direttamente ad arduino senza alimentazione esterna

  • La bobina non produrrà sovratensioni che torneranno indietro ad arduino.

No: la bobina del relay consuma troppa corrente. Devi alimentarla direttamente dall'alimentatore esterno.
Tutte le bobine quando si togli tensione generano un colpo d'ariete ritornando indietro una tensione contraria che se non debitamente contenuta finisce per friggere il transistor che ha interrotto la corrente.... infatti sul modulo relay che hai comprato (e nello schema che ti ho postato) c'è un piccolo diodo che quando alimenti la bobina lui rimane in alta impedenza mentre quando la bobina gli da il colpo d'ariete mette in corto la bobina dissipando l'energia.... ma sul modulo che hai comprato, buono o cattivo che sia, questo diodo c'è già.

Grazie ora ho capito!!! :slight_smile: :slight_smile:

Possiamo anche chiudere qui!!! :slight_smile: :slight_smile:

UN ultima cosa... :confused:
Quanti Ampere deve essere l'alimentatore che collego al relè?!

dipende sempre dalla bobina del relay che hai. Potrebbe consumare mezzo watt. L'arduino in se consuma pochissimi milli.
Metti un alimentatore sopra dell'ampere e non dovresti avere problemi.

VA bene con queste caratteristiche:

-5 V e poi ce UN disegno con una linea e sotto di questa tre liniette tratteggiare.

-2 Ampere

Come deve essere lo spinotto per attaccarlo al relè come alimentazione esterna?

Una foto in allegato delle caratteristiche.

ECCO LE FOTO:

CLICCA QUI

2 immagine

Grazie

come amperaggio ok… al 99% basterà ma ovviamente per capirlo dovresti calcolare il consumo delle bobine… comunque dai: hai 10Watt… non mettere in corto vedrai che va.

il voltaggio diremo che non è dei più felici ma, se non insorgono sono particolari esigenze, lo facciamo bastare anche quello

la domanda circa il trattino continuo mi ha messo un attimo in allarme sulle tue conoscenze generali di elettronica: non demoralizzarti, non prendertela per quel che dico ma ho paura che arduino sia un po oltre le tue attuali competenze… prima di toccarlo meglio che tenti di arrostire qualche led con qualche interruttore.
In particolare non farti venire la tentazione di attaccare il + dei relay sotto i 5volt stabilizzati dell’arduino: i 5 volt della scheda vatteli a pescare direttamente dall’alimentatore.

Lo so cosa hai pensato quando hai letto “linea con i tre trattini…” :confused: … però andiamo avanti allora diciamo che ho comprato un alimentatore più potente di poco circa 0.5 V in più di quelli di prima. Tu mi hai detto di non collegare i 5V del arduino al modulo ma in questo link { [ CLICCAMI ] } l’immagine inviata qui da Brunello mostra che devo collegare i 5 V dell’arduino insieme all’alimentatore… Attendo risposte. Grazie