Secondo me' pero' ci marcia un po anche la sfi ... ehm, "sfortuna" ... voglio dire, a Michele ne stanno capitando parecchie, non e' che puo avere anche qualche cosa nella stampante che non funziona correttamente, non solo problemi di configurazione ?
Ad esempio, mi viene in mente una cosa stupida, forse, ma come si fa a sapere se la temperatura che lui imposta e' quella effettiva che poi raggiunge , o se magari il problema glie lo da perche' la temperatura visualizzata non e' quella reale ? ... (e' solo un'idea, e come ho detto forse e' stupida, ma e' la prima cosa che mi e' venuta in mente)
alla faccia di tutta la pubblicità e le "balle" sulla semplicità d'uso
Su questo sono perfettamente daccordo ... mai vista una pubblicita' realistica e sincera ...
insomma sono uno sfigato e imbranato....
E va bene, ma ormai sono in ballo, e siccome me la sono costruita da solo e molte cose le ho fatte SENZA istruzioni, perché, come vi conferma Astro, quando ho preso io quelle opzioni, ancora c'erano solo manuali di aggiornamento, quindi impensabile montare la versione ad un estrusore e poi fare 10 pagine di istruzioni per trasformarla in doppio estrusore, per cui ho dovuto "mentalmente" miscelare passaggi, perdendo diversi riferimenti, quindi almeno meccanicamente penso di sapermi muovere. E veniamo agli aggiornamenti
Dopo 4 ore di stampa ho tirato fuori l'oggetto di cui vi allego le foto.
Configurazione: config.ini di Astro con unica variante sulla velocità "infill", portata da 80 a 45; inoltre nella parte terminale dove ho potuto (ad un certo punto sono dovuto uscire e l'ho lasciata lavorare) ho messo la ventola al 100%, in quanto in automatico era al 30%, ma siccome stavo stampando "nel vuoto" e senza supporti (mi sono fidato di Astro....) avevo letto che lasciare caldi quei layer avrebbe potuto provocare un abbassamento nel vuoto.
Fondo: perfetto
Struttura generale: perfetta, ad eccezione di un paio di slittamenti a livello dei capitelli dell'oggetto; con infill a 80 questa cosa sarebbe apparsa già al 10 layer. Forse in questo caso non è avvenuto in condizioni di infill, ma di infill pieno o quell'altra voce, devo analizzare il file layer per layer.
Superfici dei 4 lati: compatibili con la risoluzione, solo sono presenti dei granuli che a mio parere sono ora causati da over-estrusione. I granuli sono presenti nelle pareti strette, sia all'interno che all'esterno che dietro, mentre il corpo centrale grande è veramente perfetto.
Parti sospese nel vuoto: il risultato senza supporti è ottimo, occhio e croce mi sembra un angolo di circa 35-40°, quindi probabilmente servivano, ma questo è confortante.
Da considerare che le due pareti strette laterali esterne sono arrotondate e non piatte.
In definitiva, credo di aver trovato nel campo "infill" quello che cercavo, cioè la velocità del riempimento veloce, purtroppo non ho capito perché è comunque successo alla fine, vedremo con altre prove di un certo impegno.
Ho ormai appurato che il blu tape è indispensabile almeno nel mio caso, infatti è la prima volta in assoluto che non ho effetto warping
Riepilogando:
l'effetto slittamento me lo continuo a monitorare, ormai sono certo che il problema non è della meccanica in se ma si verifica quanto fa riempimenti veloci o anche lenti ma in spazi molto stretti.
Come posso risolvere questa cosa dei granuli esterni? Durante la stampa ho avuto la sensazione che ci fosse davvero troppo materiale per quelle aree così piccole. Su quale valore posso agire? Per il momento lavoro di carta vetrata o taglierino o limetta ed il risultato sarà comunque ottimo ma....
Vorrei inoltre poter gestire la ventola in modo che i queste particolari condizioni di stampa nel vuoto sia sempre a velocità del 100%, mentre mi rendo conto che per tutto il resto va benissimo la gestione automatica.
-Altro quesito: la taratura Z va fatta a freddo o a caldo? secondo me la dilatazione termica dei materiali a caldo fa diminuire la distanza.
Grazie a tutti per la pazienza
@ ETEM: ottima osservazione, la risposta è semplice, ho un termometro ad infrarossi che però non ho usato, domani lo vado a prendere in lab e faccio le misure! Grazie!
l'effetto slittamento me lo continuo a monitorare, ormai sono certo che il problema non è della meccanica in se ma si verifica quanto fa riempimenti veloci o anche lenti ma in spazi molto stretti.
Prova ad abbassare l'accelerazione. Puoi farlo da repetier host modificando i dati della eprom (io l'ho settata a 1000 mm/s2 al posto dei 3000 di default).
Come posso risolvere questa cosa dei granuli esterni? Durante la stampa ho avuto la sensazione che ci fosse davvero troppo materiale per quelle aree così piccole. Su quale valore posso agire? Per il momento lavoro di carta vetrata o taglierino o limetta ed il risultato sarà comunque ottimo ma....
Sembra dovuto alla temperatura di estrusione troppo alta (probabilmente aggravato dalla scarsa ventilazione). Io con la ventola originale della 3Drag, il PLA venduto da Futura Elettronica (rosa) lo stampavo a non più di 180°. È anche vero che dipende tutto dal PLA e dalle porcherie che ci mettono dentro, ad esempio il PLA della BQ bianco lo stampo a non meno di 195°. Dalle foto a me verrebbe voglia di fare un tentativo a una decina di gradi in meno.
Ciao
P.S.: non ho letto tutti i precedenti post, magari ti sono stati dati gli stessi miei suggerimenti, eventualmente, pardon
Grazie Dario, ancora non avevo avuto questi due suggerimenti; se ho ben capito devo agire sui parametri della eeprom della schema di controllo, quella sulla quale ho scritto i parametri relativi agli assi, devo andare a cercare questa voce, dovrei quindi trovare un "3000"
I rotoli di PLA che ho io mi sono stati forniti tutti da futura e sono marcati Velleman oppure ESUN ma io ho la sensazione che siano tutti ESUN, alcuni dei quali riconfezionati di Valleman. Sulle etichette riportano entrambi 190-225°. Posso comunque fare qualche prova a 180°, anche se temo che vedrò altri problemi.
Riguardo la ventola vorrei trovare il modo di farla lavorare in quelle situazioni critiche come la stampa sul vuoto visto che gli stessi help del Repetier dicono chiaramente che nelle situazioni critiche come queste bisogna raffreddare prima possibile, però purtroppo mi trovavo la ventola a 30%, ma non so se la cosa è gestibile solo per questi casi, perché se agisco sul 30% minimo attualmente impostato pi mi cambia anche nelle situazioni in cui mi sta bene.
ieri ho fatto una prova di un pezzo patch per la stampante ed è venuto perfetto, però avevo messo il PLA nero di Velleman.
Riguardo i granuli ieri sera prima ho fatto una passata a grattare con il taglierino e poi con uno straccetto imbevuto di acetone cosmetico gli ho fatto una sfregatina e la superficie è venuta molto liscia, immagino che usando l'acetone puro potrò fare cose migliori.
Sempre riguardo i granuli ho pensato all'over-estrusione perché si sono presentato solo sulle due colonnine piccole laterali e non su quella grande centrale, anche allo stesso layer, se fosse stata la temperatura alta penso si sarebbero verificati anche almeno nella parte centrale.
Hai letto bene il mio post #330 ? ... perché ho fatto settimane di prove con il distributore francese di ESUN per raggiungere quei valori ed ottenere buoni risultati.
L'unica differenza è che io uso filamento da 2.85 mm ... :
Questa è stampata con ESUN bianco con quei valori :
gpb01:
Premesso che uso una Ulimaker2 con filamento da 2.85 mm e nozzle da 0.4, i parametri che utilizzavo quando usavo i filamenti ESUN (... otteniuti da lunge prove assieme al distributore) erano:
• altezza layer: 0.1 mm
• velocità stampa 1 layer: 20 mm/sec
• velocità di stampa: 30 mm/sec
• temperatura di stampa: 200°
• temperatura del piano: 65°
• flow: 105%
• velocità del ventilatore: 100% dopo il primo layer
La velocità impostata piuttosto bassa per ottenere stampe di buona qualità.
Con tali valori non ho mai avuto problemi. Sempre usato il "brim" per evitare il "warping".
Guglielmo
Appena mi rimetto alla stampante li confronto con il config di Astro; il fatto che il mio filamento sia da 1.70 e nozzle da 0.35 mi deve far cambiare qualche valore? io sono a 190, Dario dice che le estrusioni sono per la troppa temperatura e devo scendere a 180, tu qui scrivi 200, d'altra parte devo fidarmi della tua "Pietà" Un chiarimento: quando ho attivato il brim immaginavo uno strato di base sotto la stampa, ma a me è sembrato solo un contorno peraltro anche staccato dall'oggetto, quindi l'ho disattivato, potrebbe tornarmi utile in qualche stampa più grande.
Altra cosa, sai se il PLA Velleman lo produce ESUN?
@ Guglielmo: letto ora per bene il 330, sopra la risposta, la tua stampa, vista in schermata grande però mostra quelle rigature orizzontali della sovrapposizione dei layer o sbaglio? Perché vista così sembra un effetto marmo, ma la forte luce sfoca le righe, in vece in alta risoluzione sembra di vederle. Se ci sono allora posso dire che a parte i problemini da risolvere, quella qualità la sto raggiungendo. MI piacerebbe vedere questa stampa ad altissima risoluzione, magari messa da qualche parte e non sul Forum.
@ Dario: grazie, la prova dell'accelerazione la faccio di sicuro, mi convince, quella della temperatura boh? Mi consigli l'opposto di Guglielmo, ma lui ha messo una foto evidente......
@ Astro: dopo un lavoro da squilibrati di oltre 3 ore ti assicuro di aver raggiunto un asse Z medio di 0.1-0.15 su tutto il piatto, ed anche togliendo il blu tape la distanza non mi pare che cambi molto, sicuramente non arriva a 0.20, eppure con gli stessi parametri, sul vetro si stacca proprio, sul blu tape ormai si "incolla" al punto che lo devo strappare quasi ad ogni stampa, la differenza mi sembra troppa, a meno di non dover variare qualche parametro.
@ tutti: oggi farò i rilievi di temperatura consigliati da ETEM. Vorrei però chiedervi, se possibile, di leggere i miei post, anche se ignorate il grosso, alla fine io riepilogo sempre le domande, se riuscite a darmi risposte mi aiuterete molto nella ricerca e soluzione dei miei problemi. Grazie.
Con la stampa in tecnologia FFF è quasi impossibile ottenere i lati dell'oggetto perfettamente lisci, a meno di non stampare con risoluzione 50 µm o minore, la tua stampante non è in grado di farlo al massimo layer da 0.1 mm che comunque è un buon valore di risoluzione e ottieni oggetti molto ben definiti anche su i lati.
Il problema delle "bolle" su i lati, si chiama "blobs and zit", è dovuto a due distinti effetti, troppo filamento estruso oppure ritrazione insufficiente, nel tuo caso direi che c'è troppo filamento estruso, cambia il relativo moltiplicatore a 1 a 0.95
[quote author=Michele Menniti date=1475481485 link=msg=2945233]
@ Guglielmo: letto ora per bene il 330, sopra la risposta, la tua stampa, vista in schermata grande però mostra quelle rigature orizzontali della sovrapposizione dei layer o sbaglio? [/quote]
Le righe orizzontali, nelle stampe 3D FDM (fused deposition modeling) sono IMPOSSIBILI da eliminare (anche se si scende con il layer al minimo possibile che la UM2 permette ... 20 micron), dato che sono i layer sovrapposti della suddetta tecnologia FDM.
Normalmente si effettua un post-processing con dei solventi per cercare di nasconderle (ed, in effetti, la qualità migliora nettamente, ma comunque, osservando bene, i layer si vedono sempre).
Si può arrivare a farli praticamnete scomparire, pena però la perdita dei dettagli sulla stampa ... :
Morale ... NON ti aspettare di poter ottenere stampe in cui non vedi i layer ... è il tipo di stampa non lo permette. L'importante che siano belli compatti ed ben attaccati tra di loro così da non sfaldarsi e da produrre un oggetto ben solido.
gpb01:
Le righe orizzontali, nelle stampe 3D FDM (fused deposition modeling) sono IMPOSSIBILI da eliminare (anche se si scende con il layer al minimo possibile che la UM2 permette ... 20 micron), dato che sono i layer sovrapposti della suddetta tecnologia FDM.
Un buon sistema per ottenere oggetti perfettamente lisci sono i vapori di acetone per l'ABS, oppure una bella passata di stucco a spruzzo, vale sia per ABS e PLA, e una verniciatura.
In tutti i casi già stampando con layer 0.1 vedere i layer è quasi impossibile ad occhio nudo, anche al tatto si sentono poco, si vedono bene con una foto macro e sparata del flash, però è un modo "artificioso" per esaltare un difetto.
Da notare che solitamente i pezzi stampati 3D in foto sembrano sempre "peggiori" di come sono percepibili dalla vista umana
Il Raft è una piattaforma sotto l'oggetto da stampare.
Lo Skirt è una linea esterna che circonda l'oggetto da stampare, di solito si fanno più giri intorno.
Il Brim è uno Skirt che va a contatto con l'oggetto da stampare.
Si usano in base al modello e ai punti di appoggio per migliorare l'aderenza.
Lo Skirt lo si usa anche per mandare in pressione la camera di funzione prima di stampare l'oggetto e verificare anche le impostazioni del primo layer.
astrobeed:
Un buon sistema per ottenere oggetti perfettamente lisci sono i vapori di acetone per l'ABS, oppure una bella passata di stucco a spruzzo, vale sia per ABS e PLA, e una verniciatura.
Per il PLA ho trovato un solvente organico eccezionale ... bolle a 39,6° ed i vapori che produce lisciano il PLA che è una bellezza ... molti dei miei lavori sono rifiniti con questo sistema ...
Pentola da asparagi (quelle belle alte con la rete per tirare su e giù gli asparagi ed il tappo di vetro che ti permette di vedere dentro), piedini da 15 mm sotto la rete così non può toccare il fondo, 10mm di solvente sul fondo, scaldi a 40°, la pentola si riempie di vapori, metti giù la rete 20 - 40 secondi e ... hai il pezzo perfetto
Unico problemino ... occorre farlo in ambiente ben ventialto, con una maschera per vapori e con dei bei guanti resistenti al solvente dato che ... si mangia la pelle (...e se lo respiri, i polmoni) che è una bellezza ...
astrobeed:
... si vedono bene con una foto macro e sparata del flash, però è un modo "artificioso" per esaltare un difetto.
Da notare che solitamente i pezzi stampati 3D in foto sembrano sempre "peggiori" di come sono percepibili dalla vista umana
Concordo al 100% .. le foto dei pezzi stampati sono sempre peggiori della realtà ...