refrigeratore con cella peltier

Salve a tutti ragazzi, mi scuso se non è la sezione adatta ma non sapevo dove postare. Devo realizzare un sistema in grado di portare un campione alla temperatura di -40 °C. Sono completamente neofita nel settore, girovagando su internet credo che la tecnologia che possa essermi più utile sia la cella di peltier. Qualcuno è in grado di darmi una mano? qualsiasi consiglio è ben accetto

Prima di tutto, [u]nella sezione in lingua Inglese[/u] si può scrivere SOLO in Inglese ... quindi, per favore, la prossima volta presta più attenzione in quale sezione metti i tuoi post ...

... poi, essendo il tuo primo post, nel rispetto del regolamento della sezione Italiana del forum (… punto 13, primo capoverso), ti chiedo cortesemente di presentarti IN QUESTO THREAD ([u]spiegando bene quali conoscenze hai di elettronica e di programmazione[/u] ... possibilmente evitando di scrivere solo una riga di saluto) e di leggere con MOLTA attenzione il su citato REGOLAMENTO ... Grazie.

Guglielmo

P.S.: Il tuo post è già stato spostato nell'opportuna sezione del forum "Italiano”dove puoi proseguire. P.P.S.: Attenzione anche in particolare la punto 16.11 del suddeto regolamento. ;)

sempronio90: Devo realizzare un sistema in grado di portare un campione alla temperatura di -40 °C.

Con le celle Peltier ciò che si ottiene è un DELTA massimo tra temperatura di una faccia rispetto all'altra, per esperienza personale posso solo dirti che ho usato per un mini frigo (dove volevo inserire anche il cotnrollo via Arduino, ma tra una cosa e l'altra non l'ho ancora fatto...) una cella TEC1-12706 con deltaT max. 60°C ma in pratica per arrivare a quel delta, oltre al consumo (circa 90W), serve una elevata efficienza nell'estrazione del calore dalla faccia esterna. Io avevo messo un dissipatore da CPU, pasta termica, e una ventola da CPU, e raggiungevo a malapena i 15 gradi di delta.

Ci sono anche Peltier da 250W ma non so dirti se vadano bene per te, nel senso che oltre all'efficienza generale, inferiore a quella di un normale circuito a gas, se parli di temperatura esterna ambiente (diciamo 20°C) per arrivare a -40 °C il delta è di almeno 60°C, e temo che si possano raggiungere forse solo mettendo più celle in serie (cosa che non ho mai fatto).

Quantomeno vedi QUI le varie caratteristiche. Buona fortuna.

ma quanto grande é il "campione"?

Mah... Se è un campione solo, magari piccolo, comprarti un pochino di ghiaccio secco, oppure sparagli addosso un estintore ad anidride carbonica

Esistono celle di peltier "multistrato" progettate apposta per elevati delta, pero' sono piuttosto "di nicchia", e non esattamente economiche ... ad esempio, queste ed altre simili

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Seguendo lo stesso principio, e' probabilmente possibile impilarne due, o anche tre, di dimensioni e potenze decrescenti ... accoppiandole termicamente con molta cura ed usando un "GROSSO" dissipatore attivo sul lato caldo ed un buon isolamento termico su quello freddo, si potrebbero anche ottenere delta di 50 o 60 gradi, o poco piu in teoria ...

Il massimo delta per singola cella dovrebbe essere teoricamente di circa 40 gradi, ma poi date le varie perdite, difficilmente si riesce a superare i 30 in pratica ... con 3 celle ed un dissipatore che riesca a mantenere il lato caldo a temperatura ambiente o quasi, per piccoli campioni e con un controllo ottimizzato delle temperature a -40 ci si dovrebbe poter arrivare ... inutile dire che se il dissipatore di un sistema del genere non e' correttamente dimensionato, la cella piu grande si frigge in poche decine di secondi, pero' ... ;)

EDIT: dimenticavo, se si accoppiano celle diverse, ogni cella dovra' avere un controllo indipendente, ma tutti dovranno prevedere delle rampe di corrente sincronizzate, sia in fase di accensione che di spegnimento, altrimenti gli stress termici potrebbero spezzare gli strati di ceramica ... sono robusti, ma non indistruttibili ...