Unico Alimentatore x Arduino + Progetto

Scusate la banale domanda innanzitutto, ma ho dei dubbi che vorrei essere chiarito:

Devo alimentare un antifurto e so che assorbirà qualche ampere di picco così ho messo il tutto sotto una batteria da 12V.
Tramite Arduino poi piloterò i vari sensori.

Vorrei poter avere uno schema che tramite la sola batteria appunto, venga alimentato Arduino a 5V e l'antifurto a 12V.

Gli schema per abbassare e stabilizzare la tensione ce li ho già, mi servirebbe soltanto
capire se alimentando i 2 dispositivi con un'unica fonte, devo in qualche modo proteggere ad esempio l'Arduino.

Uno schema da cui prendere spunto? Non saprei cosa cercare nel forum.

Allora, c’è un antifurto, c’è un Arduino, ci sono dei sensori e c’è una batteria.

I sensori sono connessi ad Arduino e alimentati dai 5V dello stesso. Hanno il GND in comune

L’Arduino è alimentato dalla batteria a 12V attraverso un “dispositivo di abbassamento e stabilizzazione della tensione”. Il GND di Arduino e dei sensori è collegato direttamente al polo negativo della batteria a 12V

L’antifurto è alimentato direttamente dalla batteria a 12V. Il GND dell’antifurto è connesso al polo negativo della batteria (VERO/FALSO ::slight_smile: ).

Come intendi connettere Arduino all’Antifurto?

Ciao,
P.

Va bene la batteria che dici, manda i 12 volt l'antifurto e ad Arduino, i 5 volt li stabilizza lui.
Se stai usando un Arduino non originale puoi mettere tra la batteria e lui
un 7809, per una maggior sicurezza di funzionamento, e ricorda che la massa va in comune.

pgiagno:
Come intendi connettere Arduino all'Antifurto?

Ciao,
P.

Innanzitutto grazie per la risposta.

L'antifurto è la scheda Gsm collegata ad Arduino. Al momento non ho la necessità di far suonare una sirena.

Voglio solo che mi mandi la chiamata o l'sms. Ho letto però che questa scheda (dovrebbe arrivarmi mercoledì) in fase di picco assorbe 2A circa. E da li quindi il mio dilemma. Quindi la scheda vorrei alimentarla dalla Batteria. Poi sempre dalla batteria alimento anche Arduino che nel caso in cui capta i segnali dai sensori, semplicemente invia i comandi AT alla scheda che si attiva per telefonare.

Le mie perplessità infatti erano sul fatto o meno di dover adottare delle precauzioni o contromisure per non bruciare nulla e qual era il modo migliore per fare tutto questo.

Stilita:
Va bene la batteria che dici, manda i 12 volt l'antifurto e ad Arduino, i 5 volt li stabilizza lui.
Se stai usando un Arduino non originale puoi mettere tra la batteria e lui
un 7809, per una maggior sicurezza di funzionamento, e ricorda che la massa va in comune.

Ok Grazie. Di solito uso un L7805 un condensatore ed una resistenza. Classico sistema di abbassamento e stabilizzatore della corrente e tutto funziona.

Ho sia l'arduino originale che quelli mini e nano non originali, ancora non so quale mi conviene usare per il mio progetto.

Allora. L'antifurto non è un antifurto, ma una scheda GSM di cui non conosciamo il modello o le caratteristiche, ma che PRESUMIBILMENTE verrà alimentata a 5V e necessita, come giustamente hai detto, di correnti di picco dell'ordine di 2A.

Quella scheda va alimentata separatamente attraverso l'"...uso un L7805 un condensatore ed una resistenza. Classico sistema...". Può andar bene, ma non capisco cosa c'entra la resistenza. Il circuito "classico" di un 7805 prevede: un condensatore elettrolitico in entrata, il 7805, un condensatore elettrolitico in uscita DI VALORE INFERIORE A QUELLO IN ENTRATA, ma nessuna resistenza. Io aggiungo un ceramico da 100nF fra i piedini di uscita del 7805, ma è una mia paranoia.
Al posto del 7805 io da tempo uso questi modulini che costano come un caffè, funzionano bene e scaldano poco. Se non vuoi aspettare i tempi cinesi, allora questo al costo di DUE caffè.
Con questi moduli, partendo dalla batteria a 12V, puoi settarne uno a 8V e alimentare Arduino dal pin Vin. Poi UN ALTRO puoi settarlo a 5V e alimentare il GSM.

TUTTI i GND collegati assieme.

Ciao,
P.

Si lo schema classico del L7805 è quello del suo data sheet per intenderci, avrò detto resistenza ma intendevo l'uso più classico che di solito si fa.

Quei DC-DC Li dovrò sperimentare anche se nel mio caso a dire il vero posso usare dappertutto la 12V, sia sull'arduino che sulla scheda GSM.

La mia paranoia è dovuta soltanto al fatto che alimentando Arduino e scheda Gsm con una unica batteria (Di quelle da scooter per intenderci) e avendo la scheda Gsm un picco di 2A per qualche motivo andasse a danneggiare l'arduino.

Infatti non so se sia giusto prevedere non so un paio di componenti per evitare disturbi all'Arduino.

Butto là una spiegazione terra terra.

L'alimentazione dell'Arduino attraverso Vin o il connettore (a seconda di che tipo di Arduino hai) può arrivare a 12V. Internamente l'Arduino ha un regolatore in grado di abbassare la tensione ai 5V per l'alimentazione del microprocessore (a seconda del tipo di micro) e per fornire un po' di corrente dal pin 5V ad eventuali periferiche esterne. Il regolatore interno dissipa in calore la potenza data dalla differenza di potenziale fra ingresso e uscita (12 - 5 = 7V) e la corrente che deve fornire. Se non ci sono periferiche esterne connesse al pin 5V la corrente assorbita dal microprocessore (e altre frattaglie elettroniche sulla scheda: led, etc) moltiplicata per i 7V della differenza di potenziale, fa dissipare al regolatore una potenza sopportabile. Se tuttavia c'è assorbimento di corrente dal pin 5V per una o più periferiche esterne, la corrente che il regolatore deve fornire aumenta e aumenta anche la potenza che deve dissipare. Per questo motivo è buona norma alimentare l'Arduino o attraverso il pin 5V stesso (ovviamente con 5V filtrati e stabilizzati) oppure attraverso Vin (o il connettore) con tensioni dell'ordine di 7,5Vmin, 9Vmax in modo da alleviare la fatica del regolatore interno e farlo sudare meno allungandogli la vita.

L'alimentazione separata delle periferiche ha due vantaggi: consente di alimentare la periferica con tensioni diverse dai 5V e evita che brusche richieste di corrente facciano sedere l'alimentazione dell'Arduino determinandone malfunzionamenti e ripartenze.

Quei modulini che ti ho consigliato rispondono egregiamente a queste esigenze perché stabilizzano bene la tensione che regolano. Hanno difetti anche loro, ad es. essendo moduli switching possono introdurre rumore di commutazione sulle linee di alimentazione, ma finché si resta nel digitale è un difetto sopportabile.

Ciao,
P.